La “scienza nova” di Georg Simmel

 

Nuova edizione del «Problema della sociologia» di Georg Simmel. L’impegnato testo dell’intellettuale tedesco sulle trasformazioni prodotte dal primo movimento operaio.

simmel

Luca Mar­ti­gnani e Davide Rug­geri hanno avuto la bella idea di riu­nire le due ver­sioni di uno dei saggi più impor­tanti e impe­gna­tivi di Georg Sim­mel nel campo della teo­ria sociale: Il pro­blema della socio­lo­gia. Da quest’idea è nato un age­vole libretto che l’editore Mime­sis ha pub­bli­cato e man­dato in libre­ria con lo stesso titolo (pp. 145, euro 10). In un’epoca di crisi gene­ra­liz­zata dei saperi, i cura­tori dell’edizione pro­pon­gono di tor­nare a leg­gere uno dei padri fon­da­tori della socio­lo­gia tede­sca e, in par­ti­co­lare, un sag­gio di natura squi­si­ta­mente epi­ste­mo­lo­gica sulle con­di­zioni di pos­si­bi­lità dell’essere sociale. Quindi, non lo Sim­mel este­tico o il feno­me­no­logo dell’esperienza metro­po­li­tana, né tanto meno quello cul­tu­ra­li­sta o tra­gico, ma quello più «duro», il logico della società. L’invito, impe­gna­tivo, va accolto.

Culture e società multiculturali e interazione scolastica

different races

 

Liceo Classico “L. Ariosto”
a.s 2013/2014


L’integrazione nelle
scuole italiane  

Approfondimento sull’integrazione, in particolar modo in Italia e nelle scuole
italiane, e racconto dell’esperienza di stage alla Scuola Primaria “A.
Franceschini” di Porotto.

Sara Boicelli, III Q

 

Il sistema scuola: valutare la complessità (Davide Zotti)

 

zottiIl confronto con la complessità richiede l’esercizio del dubbio, la ricerca attraverso il dialogo e l’esplorazione intersoggettiva.  Valutare nella scuola implica sempre un discorso educativo, che non può espletarsi in un mero lavoro di riduzione dei fenomeni a una dimensione quantificabile e misurabile, se non mettendo a rischio il valore stesso della valutazione.

Parlare oggi di valutazione,  quando la scuola italiana è accusata di non avere una cultura della  valutazione,  quando nel  sempre  più confuso discorso politico  si  mette  demagogicamente insieme valutazione e meritocrazia, richiede innanzitutto una riflessione sul modello di scuola che abbiamo in testa, richiede attenzione e cura verso i diversi soggetti coinvolti nel processo valutativo, richiede uno studio attento degli strumenti finora utilizzati.

Il tempo che ho a disposizione è limitato, non potrò dunque scendere in analisi puntuali, ma il contesto in cui mi trovo, un seminario con la presenza di docenti e dirigenti della Rete di scuole Passaggi e dell’Associazione SISUS (Società Italiana di Scienze Umane e Sociali), della Presidente dell’Invalsi e della prof.ssa Clotilde Pontecorvo, mi permette di puntare ai nodi principali, lasciando all’approccio seminariale di questo incontro lo spazio per una discussione che entri nel merito delle posizioni che proverò ad illustrare.

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