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Passaggi

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Anna Sgherri Costantini non è più tra noi

Anna Sgherri Costantini

 

Ci ha lasciati nel pomeriggio del 17 settembre, attoniti e increduli, noi che speravamo sempre che la sua forte fibra e il suo grande coraggio da vera lottatrice avessero sempre e comunque il sopravvento sugli acciacchi e i malanni...

La ricordiamo con gratitudine e affetto, perché da Lei abbiamo ricevuto grandi lezioni professionali e umane e con Lei abbiamo percorso un cammino in salita, che grazie alla Sua costante guida è stato di crescita  e maturazione per tutti noi dei Licei delle Scienze Sociali e delle scuole della Rete “Passaggi”.

SISUS l’annovera con orgoglio tra i soci fondatori e ne ha fatto – insieme all’altra grande “madre nobile”, Clotilde Pontecorvo - la propria presidente onoraria.

In questo momento di profonda tristezza pensiamo soprattutto all’amica.

Cercheremo il modo migliore per onorare l’ispettrice, la studiosa, la persona di scuola, l’infaticabile formatrice che è stata, e a cui sicuramente la scuola italiana deve tantissimo.

Il contributo di Anna si è rivelato imprescindibile per tutte le scuole della rete "Passaggi", da lei sempre sostenute, incoraggiate, indirizzate, con la lungimiranza, l'esperienza e la competenza  che le erano proprie.

 

Ciao Anna, grazie!

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Il sistema scuola: valutare la complessità (Davide Zotti)

 

zottiIl confronto con la complessità richiede l’esercizio del dubbio, la ricerca attraverso il dialogo e l’esplorazione intersoggettiva.  Valutare nella scuola implica sempre un discorso educativo, che non può espletarsi in un mero lavoro di riduzione dei fenomeni a una dimensione quantificabile e misurabile, se non mettendo a rischio il valore stesso della valutazione.

Parlare oggi di valutazione,  quando la scuola italiana è accusata di non avere una cultura della  valutazione,  quando nel  sempre  più confuso discorso politico  si  mette  demagogicamente insieme valutazione e meritocrazia, richiede innanzitutto una riflessione sul modello di scuola che abbiamo in testa, richiede attenzione e cura verso i diversi soggetti coinvolti nel processo valutativo, richiede uno studio attento degli strumenti finora utilizzati.

Il tempo che ho a disposizione è limitato, non potrò dunque scendere in analisi puntuali, ma il contesto in cui mi trovo, un seminario con la presenza di docenti e dirigenti della Rete di scuole Passaggi e dell’Associazione SISUS (Società Italiana di Scienze Umane e Sociali), della Presidente dell’Invalsi e della prof.ssa Clotilde Pontecorvo, mi permette di puntare ai nodi principali, lasciando all’approccio seminariale di questo incontro lo spazio per una discussione che entri nel merito delle posizioni che proverò ad illustrare. Continua a leggere »

Seminario di Passaggi e SISUS a Roma, aprile 2014

 

roma 2014

 

clicca qui per scaricare la scheda di partecipazione al seminario, da compilare e inviare via mail

 

LEGGI IL PROGRAMMA

 

La rete “Passaggi” dei Licei delle Scienze Umane ed Economico-Sociali e SISUS (Società Italiana Scienze Umane e Sociali) hanno organizzato per l’8 aprile, a Roma, il seminario illustrato nella locandina allegata. Si tratta di un importante e qualificato momento di riflessione su un tema cruciale, oggi più che mai oggetto di discussione: la valutazione.

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Il report

 

Rete passaggi: Roma 8 aprile 2014
Scuola e cultura della valutazione


report dell'evento

 

 

On SILVIA COSTA:


l'Italia ha impiegato nella partecipazione al piano nazionale sulla qualità dal 1999, è stato un sistema lungo con tre obiettivi: -partecipare da protagonisti agli standard, secondo gli indicatori delle modalità  dei sistemi di qualificazione, indicatori che non rappresentano le modalità italiane; - confronto nazionale sugli apprendimenti; - confronto di modelli degli altri paesi da cui si può ricavare la atipicità di quelli italiani.
L'autonomia deve andare nella direzione della didattica oltre che autonomia economica, verso un'autarchia. Maggior attenzione verso la verifica delle competenze per arginare l'aumentata dispersione; qualità della governance,softlaw , cioè sistemi non direttivi. Per crediti formativi, qualifiche in uscita, sono necessari i confronti e la formazione della cittadinanza europea.

 

MANTUANO:


Nessun luogo pubblico e' più privato della scuola e discreto perché nessuno sa cosa avviene nell'aula didattica. La buona scuola ha buoni insegnanti, una dirigenza con capacità di leadership e, quindi, diventa necessario valutare il sistema scuola che significa valutazione degli apprendimenti o delle competenze. Si valutano invece i contenuti, a volte attraverso l'indice del libro di testo, si valuta la professionalità docente, si valuta il sistema amministrativo della scuola.

 Il docente /vate: non ha programma, e quindi non ha valutazione (ce ne sono....)!!

 

A. AJELLO:


L'Invalsi sulla valutazione degli apprendimenti cambia prospettiva. Il nuovo Invalsi (che partirà a settembre) deve sviluppare una valutazione degli apprendimenti ma tenendo conto anche di quello che si richiede agli insegnanti. Valutare le competenze, valutazione di tipo edumetrico, non solo psicometrico, quindi degli aspetti educativi. Se si vogliono certificare le competenze occorre " sporcarsi le mani" anche con strumenti più complessi, su temi meno tradizionali, psicologici che interagiscono con misure approssimative anche se non certissime. Naturalmente, per fare confronti su scuole diverse, i compiti non possono essere risolti solo dagli insegnanti. Questi considerano la certificazione come uno status di fatto
L'Invalsi deve tener conto anche delle diversità dei vari paesi, deve dar conto della variabilità culturale; il peso del contesto ha un ruolo negli esiti e ha variabili che vanno riconosciute. La valutazione ha a che fare anche con la teoria del come si impara e non solo in termini di misurazione. La misurazione e' semplicemente il segnale che qualcosa deve essere modificato o rafforzato.

Il SNV ha tre "gambe":

  • autovalutazione delle istituzioni scolastiche;
  • valutazione esterna con una equipe di persone, cosa non va?
  • predisposizione di azioni di miglioramento(sostegno INDIRE, Università);
  • rendicontazione pubblica dei risultati del processo, logica della trasparenza, condivisione del miglioramento con la comunità di appartenenza  ( nella valutazione non c'è chi sta sopra e chi sta sotto ma è una collaborazione, è frutto di negoziazione degli obiettivi che si vuole raggiungere, su questi negoziare.

Una volta trovati i punti critici si decide a chi chiedere le azioni di accompagnamento per il miglioramento ( INDIRE, università, associazioni, Enti). L'insegnante e' il responsabile della scelta, non la subisce.
NOVITÀ: un SNV unico per tutte le scuole; autovalutazione basata non solo su apprendimenti ma su una serie di elementi ( Scuola in chiaro); intreccio analisi qualitativa e quantitativa; valutazione esterna come riduzione di rischio di autoreferenzialita'; assenza di premi o punizioni( nessuna graduatoria); raccordo funzionale tra enti diversi in interazione con scuole ben definite.

IL BRAVO INSEGNANTE:

  • avere presupposti culturali condivisi
  • centratura sull'apprendimento dei ragazzi
  • dialoghi di riflessione
  • modalità collaborative
  • deprivatizzazione delle pratiche didattiche
  • insegnanti che sanno insegnare una stessa cosa in tanti modi diversi

PROPOSTA:
Incontri per aree territoriali fra team , perché non si vada per conto proprio, trattative di conciliazione tra valutazione di prodotti e processi, scelte di principio per modello del CIPS (context input process product)
occorrono pluralità di indicatori: che cosa misurare? Quale elaborazione, quale restituzione? Simmetricitaà tra valutazione e valutato,  garanzia di efficacia, attenzione alla specificità delle situazioni, prospettiva socioculturale di analisi dei processi di acquisizione di conoscenze.

 

VITTORIA GALLINA:


Cultura della valutazione e non cultura della misurazione. Il sistema non ha considerato l'aspetto culturale. Occorre considerare la valutazione formativa. La troppa burocrazia sulla valutazione spaventa.

 

STEFANIA STEFANINI:


Per gli insegnanti le Indicazioni Nazionali son presi come programmi e quindi non si adattano alla scuola e al territorio e le competenze si sono spesso ridotte a una corrispondenza con i voti. Inoltre: il voto di condotta quale competenza valuta?

 

ANTONELLA FATAI


sostiene  di non dare voti ma verificare gli esiti rispetto agli obiettivi definiti per intervenire sul piano dell'offerta formativa.
le Indicazioni Nazionali e Le Linee guida sono i traguardi che gli alunni devono raggiungere .
L'invalsi deve valutare lo stato di apprendimento degli studenti, dar visione al lavoro di classe degli insegnanti, deve riuscire ad estrapolare i focal point di ciascuna disciplina ed evitare i tecnicismi, si però alle tecniche.
Occorre perciò agire sui contenuti, facendo scelte didattiche, coraggiose ma necessarie e gestire il tempo classe.

 

CLOTILDE PONTECORVO


sostiene che il curricolo lo fanno gli insegnanti, le indicazioni servono per indicare temi e traguardi, ogni insegnante deve elaborare il suo curricolo, farlo anche in rete.

 

report a cura di Isora Bertoni

 

Le immagini dell'incontro di Roma

 

Convocazione Passaggi SISUS, marzo 2014

Come aderire

La nostra Rete ha avuto un “battesimo” ufficiale durante il Convegno di Messina, il 5 aprile 2008, quando l’ Assemblea dei soci, presenti nella stragrande maggioranza (30 scuole delle 33 aderenti a quella data) ha preso atto dello Statuto registrato alla presenza del notaio Maria Zumbo il 4 aprile, lo ha approvato ed ha ratificato tutte le iscrizioni con delibera all’ unanimità.

Lo Statuto notarile e la relativa registrazione comportano l’ attribuzione di un codice fiscale, e la possibilità di accreditamenti ufficiali vari, tra cui la possibilità di partecipare alla devoluzione del “Cinque per mille” delle dichiarazioni dei redditi. Nei tempi tecnici previsti inoltreremo la regolare richiesta.

In base all’ Articolo 7 dello Statuto, sono soci dell' Associazione di Scuole in Rete «Passaggi. Le scienze sociali in classe» le istituzioni scolastiche che, condividendone le finalità, ne facciano richiesta.

 

Nuove adesioni

Per aderire alla Rete l'istituzione scolastica compie i seguenti passaggi:

  1. inoltra la richiesta formale alla scuola capofila, (attualmente l’ Istituto Manzoni di Suzzara MN)
  2. effettua il versamento della quota societaria (attualmente € 250,00)
  3. acclude alla scheda di richiesta debitamente compilata
    1. il proprio curricolo completo di quadro orario
    2. una sintetica documentazione della propria storia formativa 
    3. la relativa delibera del proprio Collegio dei Docenti
    4. la relativa delibera del proprio Consiglio d'Istituto

impegnandosi a farne menzione nel proprio Piano dell' Offerta Formativa.

L’adesione si intende tacitamente rinnovata annualmente, salvo revoca con delibera degli Organi Collegiali, e dunque non richiede altri atti formali della scuola, mentre ogni anno occorre effettuare il versamento della quota stabilita dall’ Assemblea annuale dei soci. La quota è relativa all’anno solare; pertanto è opportuno che i versamenti siano effettuati entro i primi mesi dell'esercizio finanziario di riferimento, dato anche che una parte di essa va a coprire le necessità del convegno nazionale, che si svolge solitamente entro marzo.

Ricevuta del versamento (da effettuare con bonifico bancario) va inviata alla scuola capofila. Di seguito indichiamo i dati a cui riferirsi per il versamento stesso.

 

 

newDenominazione e indirizzo completo della scuola di riferimento
per l’adesione alla rete “Passaggi. Le Scienze Sociali in classe”:
 
Istituto Secondario Superiore "A. Manzoni"
Via Mantova 13 - 46029 Suzzara (MN)
tel. 0376/525174 - fax 0376532628
Codice Fiscale 82002350203 
IBAN: IT79 V 05696 58010 000019000X65
Banca Popolare di Sondrio, Agenzia di Suzzara
Piazza Garibaldi 4 - 46029 Suzzara (MN)
CONTO TESORERIA UNICA: 313432
 
qui sotto puoi scaricare il kit necessario per l'adesione:
  • modulo di adesione alla Rete Passaggi
  • modulo con la scheda di presentazione della scuola
  • coordinate per effettuare il versamento
 

 

Convocazione congiunta Passaggi-SISUS

 

CONVOCAZIONE CONGIUNTA PASSAGGI-SISUS

Vista la necessità di elaborare un progetto di formazione da presentare in tempi brevi alla Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica del Dipartimento Istruzione del MIUR, affinché valuti l’opportunità di inserirlo nelle attività di formazione per il LES promosse dalla stessa, sono convocati congiuntamente i Direttivi delle Rete “Passaggi” e dell’Associazione SISUS, nonché il Comitato Tecnico Scientifico e le Redazioni dei due siti web, con il seguente

ordine del giorno

  • Rapporti con la rete ministeriale LES;
  • XI Convegno nazionale: linee programmatiche;
  • Rapporto sulla situazione finanziaria della rete “Passaggi”;
  • Programmazione attività nuovo anno sociale SISUS;
  • Varie ed eventuali.

L’incontro si terrà a ROMA, presso la Facoltà di Sociologia dell’Università “la Sapienza”, in Via Salaria, 113, Venerdì 29 novembre 2013, dalle ore 10,30 alle 17,30.

Il Dirigente Scolastico della scuola capofila della Rete “Passaggi”
(firmato: prof.ssa Paola Bruschi)

Il Presidente dell’Associazione SISUS
(firmato: prof.ssa Amelia Stancanelli)

 

 

Ritratto di Lucia Marchetti

Dal curricolo al frammento (e viceversa)

Per un diverso approccio al liceo delle scienze umane

Lucia Marchetti

 

Ho detto al convegno, in modo provocatorio, che non è più essenziale occuparsi in modo esclusivo del curricolo del vostro liceo. Volevo dire che non è più così importante il vostro "particulare" alla Guicciardini, perché è più importante che voi possiate diffondere in tutta la scuola italiana il vostro modo di fare scuola, anche verso la direzione così bene esposta a Latina da Silvano Tagliagambe, che ci ha fatto capire l'importanza di una dimensione epistemologica, che riguarda tutte le discipline e la relazione tra loro. Io continuo a pensare che nell'elaborazione curricolare che è un obbligo pedagogico essenziale per ogni insegnante e per qualsiasi scuola, la scelta del metodo e quindi della pratica didattica resti il momento fondamentale”. Clotilde Pontecorvo, Convegno La società in classe, Latina 2013

VetroRottoHo ripescato questa frase di Pontecorvo che allora mi era sembrata quasi una negazione di tutta la sua (e la nostra) storia in campo educativo, perché come al solito conteneva una lucidità che allora non percepivo e ora, invece, mi sembra cogliere la situazione attuale della scuola. In particolare mi sembra utile per riposizionarsi in un piano di studi come quello del liceo delle scienze umane, così privo di identità, così frammentato e al tempo stesso così rigido. Da più parti si è cercato di trovare qualche senso, di costruire un curricolo ma con risultati spesso penosi che hanno spinto la maggior parte dei docenti a trovare rimedi in modo individuale e spesso solitario con la conseguenza che si è perduta la possibilità di un discorso in cui si comunica e ci si intende. Qualcuno dice “faccio piccole cose”, non potendo più contare sull’appoggio del Consiglio di classe né sulla riflessione collettiva. C’è la sensazione di un arretramento e di una perdita rispetto a quanto avevamo realizzato, di una Babele priva di senso.

 E questo è un dato di fatto! Continua a leggere »

La rete Passaggi si presenta

 

Autonomo e autofinanziato, questo che stai navigando è il portale della Rete Passaggi  “La società in classe” una Rete di scuole che, sulla base dell’esperienza accumulata nella sperimentazione dei Licei delle scienze umane e sociali, pongono al centro della riflessione il tema della cittadinanza nel mondo contemporaneo.

 

 

La Rete Passaggi

Da quando il Ministero non ha più accompagnato il processo di sperimentazione del liceo delle scienze sociali, alcuni istituti hanno capito che sarebbe venuto meno un fondamentale strumento di confronto culturale e metodologico e hanno dato avvio alla Rete. L'incontro fondativo si è tenuto a Ferrara nel Marzo 2004 e poi, nel marzo di ogni anno ci sono stati incontri a Perugia, Sezze mappa scuole rete passaggi(Latina), Lucca, Messina, Giovinazzo (Bari), Trieste, Verbania, Rovereto (TN) e Latina. Si trattava di un salto di qualità e di un modo concreto di realizzare l'autonomia scolastica. Dai programmi dei nostri convegni si può evincere come sempre siano conclusi da una tavola rotonda in cui si discutono le prospettive ampie della politica culturale con la partecipazione di studiosi, politici del governo in carica e ispettori centrali. La Rete infatti ha sempre tenuto aperto il confronto con l’Amministrazione centrale – spesso di collaborazione e di sostegno – e con la politica nazionale e locale. 

La partecipazione delle scuole è andata via via aumentando e da dieci scuole iniziali oggi la rete nazionale ha una trentina di istituti iscritti, una scuola capofila all’Istituto “Manzoni” di Suzzara (MN) e due Reti locali, Demetra, per la provincia di Bologna e Arethusa, per la regione Sicilia, le quali organizzano a loro volta occasioni di scambio e di aggiornamento a livello locale. Già dai primi anni la Rete si è dotata di un sito web autonomo e autofinanziato www.scienzesocialiweb.it.

Il nome "Passaggi" allude alla condizione umana nei contesti complessi della vita metropolitana, così come li descrive Benjamin, ma anche agli incontri con l’altro inteso come straniero, genere, diverso.., in una concezione di molteplicità della identità individuale.

 

 

Una rete 'leggera'

L'idea era quella di costruire una rete 'leggera', orizzontale e democratica, costituita da snodi di carattere organizzativo e culturale. Ma perché ci fosse comunicazione occorreva riconoscersi in quelle acquisizioni che avevamo condiviso negli anni della sperimentazione. Esse sono contenute nel documento fondativo del 2000 e nelle articolazioni che sono venute avanti negli anni e che hanno trovato forma nella pubblicazione del testo per il Consiglio italiano per le Scienze Sociali a cura di C. Pontecorvo e L. Marchetti, Nuovi saperi per la scuola. Le scienze sociali trent’anni dopo, Marsilio, 2007.

La Rete punta sulla professionalità dei docenti che progettano e fanno buone pratiche e che una volta l'anno si incontrano in un convegno nazionale in una città diversa dove una scuola sia capace di costruire rapporti con il territorio, con l'università e con professionalità di altri campi della formazione per mettere in comune diverse prospettive che abbiano lo scopo di rafforzare il curricolo e di migliorare il fare scuola. Dal 2008 agisce in modo integrato con SISUS (Società Italiana per le Scienze Umane e Sociali), un'associazione di professionisti - qualificata tra gli Enti di formazione con Decreto del MIUR - che condivide esperienze e pratiche nel campo della ricerca e dell'insegnamento delle scienze umane e sociali.
Con l’avvento dei Regolamenti Gelmini La Rete ha visto modificarsi il quadro generale di riferimento così come il tipo di partecipazione di docenti e dirigenti. Oggi si tratta di riuscire a mantenere il meglio dell’eredità del passato calibrando le scelte sulle nuove sfide nel campo dell’educazione e dei nuovi curricoli.

 

 

Il curricolo, una costruzione ricorsiva

Nel sito si trova la documentazione fondativa e caratterizzante il Liceo delle scienze sociali la cui identità è stata individuata dal gruppo di lavoro nazionale istituito dal Ministero a Roma nel 2000 (vedi documento del Consiglio Italiano delle Scienze Sociali) e che poi i diversi incontri hanno rafforzato e approfondito sul piano epistemologico e metodologico. Oggi l'impostazione di fondo che individua il suo oggetto nella società contemporanea complessa e la chiave interpretativa nell'asse storico-antropologico, può costituire un riferimento importante da calibrare sul liceo delle scienze umane e sull’opzione economico-sociale. Le piste di riflessione e di buone pratiche a cui la Rete può contribuire si possono concretizzare in due direzioni: il campo degli studi storico-sociali come uno degli assi fondamentali della formazione e un possibile modello di scuola come risposta alle diverse domande di formazione del mondo attuale dalle seguenti caratteristiche:

  1. AUTONOMIA e COSTRUZIONE DEL CURRICOLO
  2. LAVORO INTEGRATO TRA DOCENTI NEL CONSIGLIO DI CLASSE
  3. RIVISITAZIONE PROFONDA DEI SAPERI E INSEGNAMENTO INTEGRATO
  4. LETTURA DI TESTI AUTENTICI, DIVERSI DAL MANUALE
  5. INTEGRAZIONE FRA IL DENTRO E IL FUORI (della scuola, della classe, del Sé)
  6. STAGE (secondo un modello di profonda integrazione fra pensare e fare, ma anche come banco di prova per i docenti che provano ad esporre il curricolo alla luce esterna alla scuola e si misurano con le emergenze del territorio)
  7. ATTENZIONE ALLA RELAZIONE EDUCATIVA (centralità e valorizzazione del gruppo-classe –luogo sociale di apprendimento, ridefinizione del ruolo dello studente, costruzione di esperienze di patti educativi con le famiglie)
  8. RAPPORTO TRA SAPERI E IDENTITA’

E’ un modello alto di fare scuola che richiede un forte impegno nella formazione dei docenti per il quale la Rete costituire un luogo di confronto e di scambio.

 

 

I nuovi compiti

Questo patrimonio di esperienze e di riflessione può confluire nel Liceo delle scienze umane e nell’opzione economico-sociale anche se le difficoltà e le strettoie sono evidenti. I licei delle scienze sociali hanno visto nascere le prime classi del nuovo ordinamento e hanno cercato di capire come non disperdere una storia così ricca e costruita con passione. Stanno riflettendo e scambiando esperienze allo scopo di non rinunciare a quell’idea di formazione sopra delineata che è stata concretizzata nella prassi di molte nostre scuole e che viene sostenuta da più parti, studiosi e convegni nazionali e internazionali, con i quali manteniamo contatti proficui. 

Lucia Marchetti