“Dal conoscere inteso come contemplazione dall’esterno, al conoscere inteso come partecipazione attiva al gran dramma di un mondo in eterno divenire”
(J. Dewey, La ricerca della certezza, 1929)

ATTENZIONE!

ATTENZIONE! Siete entrati nel vecchio sito della "Rete Passaggi".
Qui trovate l'archivio del materiale pubblicato fino a maggio 2013.
Tutte le pubblicazioni più recenti si trovano nel sito www.lasocietainclasse.it


 

Annamaria Ajello presidente dell'INVALSI

ajello

 

 

La nomina di Anna Maria Ajello a presidente dell'INVALSI è da considerare un riconoscimento delle doti professionali spese non solo in ambito scientifico, italiano e internazionale, ma anche sperimentate a stretto contatto con le scuole.

Per noi è, inoltre, un grande piacere avere condiviso con lei alcuni momenti fondamentali della nostra storia.

Le auguriamo buon lavoro!

Il Direttivo
 

Conversazioni sull’educazione: quale futuro?

da Luisa Amalia Paladini in Lucca ad oggi

atti del convegno

Nel dicembre 2012 a Lucca si è svolto un convegno di studi sulla figura di Luisa Amalia Paladini dal titolo:  "CONVERSAZIONI SULL'EDUCAZIONE: QUALE FUTURO? da L. A. Paladini in Lucca ad oggi”. 
Del convegno sono stati stampati gli atti in un volume edito dalla casa editrice ETS di Pisa. 
Il volume è stato dato in omaggio al pubblico intervenuto all'incontro con il maestro di strada Cesare Moreno  il 18 gennaio 2014 a Villa Bottini in Lucca.
Abbiamo il piacere di proporre al sito Passaggi la stimolante, utile e dotta relazione del professore Giacomo Camuri intervenuto al convegno con una interessante relazione, Per una educazione del futuro, un “Terzo paesaggio” e che tanto ha contribuito, con lucida intelligenza e generosità, alla nascita della Rete di Scuole PASSAGGI.
Ritratto di Lucia Marchetti

Lo shock di un insegnante americano, trasferitosi da Boston a Helsinki

 

TimWalker.jpgTim Walker   è un maestro americano, trasferitosi con la famiglia in Finlandia. Racconto il suo primo anno di insegnamento in una scuola finlandese, dove gli alunni svolgono le 9 classi dell’obbligo scolastico . Si sofferma in particolare su ciò che l’ha maggiormente colpito: i tempi distesi, gli intervalli  di 15 minuti per alunni e insegnanti dopo ciascuna lezione di 45’.

Potete seguirlo su Twitter (@timdwalk)

e sul suo blog Taught by Finland.

 

ll resoconto di Tim Walker

Alcuni mesi fa, mi sono trasferito con la mia famiglia da Boston a Helsinki, in Finlandia. Ad essere sinceri, non ho avuto nessun particolare shock nei confronti della loro cultura, probabilmente perché mia moglie è finlandese.

Ma uno shock l’ho decisamente provato entrando in classe, una 5^ primaria in una scuola pubblica finlandese, dove ora svolgo il mio lavoro di insegnante. Un capovolgimento totale della mia impostazione pedagogica, della mia mentalità di insegnante americanoa shifting of my pedagogical mindset . Con la mia famiglia abbiamo programmato di rimanere a vivere in Finlandia, ma non posso esimermi dal pensare come mi comporterei se dovessi tornare ad insegnare in una scuola americana. Finora ho individuato tre cambiamenti radicali rispetto al mio modo di  insegnare a Boston.

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Convegno Arethusa: LES, un curricolo per la cittadinanza attiva

 

scienze umane

 

 

I materiali del Convegno
"LES: un curricolo per la cittadinanza attiva"
organizzato dalla rete Arethusa a Catania il 16 dicembre 2014.

 

 

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Ritratto di Alberto Facchini

Recinti d'ogni sorta

 

UNA CITTÀ n. 199 / 2012 Dicembre 2012-Gennaio 2013

Intervista a Franco Lorenzoni
realizzata da Gianni Saporetti

 

franco lorenzoniIl rischio che l’introduzione di lavagne interattive nella scuola dell’infanzia e nei primi anni delle elementari, in una situazione in cui il bambino a casa è già circondato da schermi e da telefonini, impoverisca grandemente la sua formazione, di cui l’uso del tatto e del corpo, l’osservazione in spazi grandi, il confronto anche duro con la realtà esterna e con gli altri, era parte fondamentale; il rischio di un bambino iperprotetto a suo agio solo di fronte a uno schermo. Intervista a Franco Lorenzoni.

Fran­co Lo­ren­zo­ni, mae­stro ele­men­ta­re, è coor­di­na­to­re del­la Ca­sa la­bo­ra­to­rio di Cen­ci, Ame­lia.

Hai lan­cia­to un al­lar­me, che sta su­sci­tan­do un ac­ce­so di­bat­ti­to, sui ri­schi che può com­por­ta­re l’in­tro­du­zio­ne de­gli stru­men­ti di­gi­ta­li nel­le scuo­le del­l’in­fan­zia e nel­le ele­men­ta­ri. Ce ne par­li?

So­no mol­to pre­oc­cu­pa­to che i bam­bi­ni, già a tre an­ni, vi­va­no cir­con­da­ti da scher­mi e so­no an­cor più pre­oc­cu­pa­to che nel­la scuo­la del­l’in­fan­zia e nei pri­mi an­ni del­la scuo­la ele­men­ta­re si in­tro­du­ca­no le Lim (La­va­gne in­te­rat­ti­ve mul­ti­me­dia­li) co­me stru­men­to del la­vo­ro di­dat­ti­co quo­ti­dia­no. Il ri­schio, mol­to con­cre­to, è che gli scher­mi di­ven­ti­no, per i bam­bi­ni, il prin­ci­pa­le stru­men­to di re­la­zio­ne con il mon­do. Da quan­do ci so­no i te­le­fo­ni­ni di ul­ti­ma ge­ne­ra­zio­ne e gli iPho­ne, tra l’al­tro, bam­bi­ne e bam­bi­ni an­che mol­to mol­to pic­co­li so­no at­trat­ti ir­re­si­sti­bil­men­te da que­sti pic­co­li og­get­ti do­ta­ti di scher­mo, ric­chis­si­mi di pro­po­ste e se­du­zio­ni pen­sa­te per l’in­fan­zia. Cir­con­da­ti da adul­ti spes­so im­mer­si per ore nel mon­do vir­tua­le, mi pia­ce­reb­be che i bam­bi­ni, al­me­no a scuo­la, tro­vas­se­ro adul­ti ca­pa­ci di in­di­ca­re lo­ro al­tre stra­de di gio­co e di co­no­scen­za. La scuo­la non do­vreb­be mai ap­piat­tir­si sul pre­sen­te e se­gui­re le mo­de, ma es­se­re un luo­go ca­pa­ce di ar­gi­na­re, at­te­nua­re e cri­ti­ca­re gli ef­fet­ti di una in­va­sio­ne che sta cam­bian­do pro­fon­da­men­te le re­la­zio­ni so­cia­li ed il rap­por­to con la real­tà.

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