“Dal conoscere inteso come contemplazione dall’esterno, al conoscere inteso come partecipazione attiva al gran dramma di un mondo in eterno divenire”
(J. Dewey, La ricerca della certezza, 1929)

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Tutte le pubblicazioni più recenti si trovano nel sito www.lasocietainclasse.it


 

Ritratto di Lucia Marchetti

Dal curricolo al frammento (e viceversa)

Per un diverso approccio al liceo delle scienze umane

Lucia Marchetti

 

Ho detto al convegno, in modo provocatorio, che non è più essenziale occuparsi in modo esclusivo del curricolo del vostro liceo. Volevo dire che non è più così importante il vostro "particulare" alla Guicciardini, perché è più importante che voi possiate diffondere in tutta la scuola italiana il vostro modo di fare scuola, anche verso la direzione così bene esposta a Latina da Silvano Tagliagambe, che ci ha fatto capire l'importanza di una dimensione epistemologica, che riguarda tutte le discipline e la relazione tra loro. Io continuo a pensare che nell'elaborazione curricolare che è un obbligo pedagogico essenziale per ogni insegnante e per qualsiasi scuola, la scelta del metodo e quindi della pratica didattica resti il momento fondamentale”. Clotilde Pontecorvo, Convegno La società in classe, Latina 2013

VetroRottoHo ripescato questa frase di Pontecorvo che allora mi era sembrata quasi una negazione di tutta la sua (e la nostra) storia in campo educativo, perché come al solito conteneva una lucidità che allora non percepivo e ora, invece, mi sembra cogliere la situazione attuale della scuola. In particolare mi sembra utile per riposizionarsi in un piano di studi come quello del liceo delle scienze umane, così privo di identità, così frammentato e al tempo stesso così rigido. Da più parti si è cercato di trovare qualche senso, di costruire un curricolo ma con risultati spesso penosi che hanno spinto la maggior parte dei docenti a trovare rimedi in modo individuale e spesso solitario con la conseguenza che si è perduta la possibilità di un discorso in cui si comunica e ci si intende. Qualcuno dice “faccio piccole cose”, non potendo più contare sull’appoggio del Consiglio di classe né sulla riflessione collettiva. C’è la sensazione di un arretramento e di una perdita rispetto a quanto avevamo realizzato, di una Babele priva di senso.

 E questo è un dato di fatto! Continua a leggere »

Le competenze chiave di cittadinanza e il ruolo della scuola

riflessioni per l’anno europeo della cittadinanza

Annamaria Ajello
annamaria ajello(Università di Roma - La Sapienza)

L’educazione delle competenze di cittadinanza è diventata un tema sempre più impellente in Europa per diverse ragioni, che vanno dalle riforme dei curricoli avvenute in molti paesi dell’UE e alla necessaria valutazione dei loro esiti, alle vicende sociali ed economiche che mostrano crescenti tensioni con fenomeni di razzismo, di marginalizzazione di gruppi (es. immigrati e zingari) e di esclusione sociale. Il 2013 sarà l’anno europeo della cittadinanza. Per questo ci sembra utile pubblicare la sintesi – curata da Arduino Salatin - di un intervento tenuto dalla prof. Annamaria Ajello a Trento a metà novembre 2012, in cui l’argomento è stato affrontato in modo comparato, anche in relazione alle nuove indicazioni nazionali per il primo e secondo ciclo. Continua a leggere »

Competenze e cittadinanza

 

Le Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006


 

Le competenze si costruiscono sulla base di conoscenze ... si esplicano cioè come utilizzazione e padroneggiamento delle conoscenze.... si configurano altresì come strutture mentali capaci di trasferire la loro valenza in diversi campi, generando così dinamicamente anche una spirale di altre conoscenze e competenze.

Per competenza in ambito scolastico si intende dunque ciò che, in un contesto dato, si sa fare (abilità) sulla base di un sapere (conoscenze), per raggiungere l’obiettivo atteso e produrre conoscenza; è quindi la disposizione a scegliere, utilizzare e padroneggiare le conoscenze, capacità e abilità idonee, in un contesto determinato e/o risolvere un problema dato. Le competenze costituiscono il prodotto dell’apprendimento che la scuola è chiamata a far costruire da parte degli allievi, ma queste devono ovviamente essere raccordate con l’acquisizione di conoscenze ed abilità.

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Coltivare bellezza per costruire il futuro

 

 

Oggetto: Progetto “Coltivare bellezza per costruire il futuro”futuro

 

Ente proponente: Azienda Florivivaistica “San Basilio”,

Patrocinato da: Assessorato all’ambiente del Comune di Messina, Assessorato all’Istruzione, Ufficio scolastico regionale,.

Destinatari: Alunni delle scuole del Comune di Messina di ogni ordine e grado

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Comunità civile, politiche sociali, mondo del lavoro

ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “Giovanni da San Giovanni”
LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SCOCIALE
CLASSI QUARTE: STAGE FORMATIVO E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

chaplin

 

1.1 Denominazione progetto

Comunità civile, politiche sociali, mondo del lavoro

 

 

1.2 Responsabile progetto: Grazia Ammannati

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Videoteca rete Passaggi