“Dal conoscere inteso come contemplazione dall’esterno, al conoscere inteso come partecipazione attiva al gran dramma di un mondo in eterno divenire”
(J. Dewey, La ricerca della certezza, 1929)

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Qui trovate l'archivio del materiale pubblicato fino a maggio 2013.
Tutte le pubblicazioni più recenti si trovano nel sito www.lasocietainclasse.it


 

Intervista a Martha Nussbaum

 

 

Intervista realizzata dalla FLC-CGIL in preparazione del convegno nazionale "La Valutazione nella Conoscenza, per la qualità e i diritti" che si è tenuto a Roma il 16 e 17 ottobre 2013.

Martha Nussbaum è filosofa e docente di Law and Ethics all'Università di Chicago.

 

Che cosa è il Cooperative Learning oggi

 

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Scuola democratica

 

 

Intervista con Robert Slavin e Nancy Madden
a cura di Giorgio Chiari e Piero Valentini

L’intervista che alleghiamo qui sotto (scaricabile in formato pdf) è stata realizzata nel corso del convegno
Cooperative Learning: 15 anni di Cooperative Learning and Cooperative Working in Italia e a Trento: incontro con i pionieri americani che si è tenuto presso l’Università di Trento il 29 e 30 novembre 2012.

L'intervista è stata pubblicata sull'ultimo numero di Scuola democratica: clicca sulla copertina qui a fianco per accedere al sommario.

 

Ritratto di stefania stefanini

Scienze a-sociali

 

mondo.jpgLa fisica è l' unica vera scienza; tutto il resto è collezione di francobolli». Con questa frase sprezzante, più di un secolo fa il fisico Ernest Rutherford amava chiudere il conto dei rapporti, spesso competitivi, tra discipline diverse. Erano gli anni in cui fisica e chimica si contendevano, anche aspramente, fenomenie oggetti di studio. Da sempre discipline "rampanti", forti dei propri successi e del proprio riconoscimento pubblico, "colonizzano" territori tradizionalmente di pertinenza di altri settori.

Nei decenni successivi alla tragedia di Hiroshima, i ricercatori del Department of Energy americano estesero gradualmente le proprie competenze all' ambito biologico con il mandato di monitorare gli effetti delle radiazioni atomiche sulla salute e sui geni, giungendo addirittura a un passo dall' aggiudicarsi il coordinamento del Progetto Genoma. Continua a leggere »

Convocazione congiunta Passaggi-Sisus

Prot. AOOATT.18 20 / 09 / 2013

Convocazione congiunta Passaggi-Sisus

Vista la necessità di coordinare l’attività programmatoria per il corrente anno scolastico, sono convocati congiuntamente i Direttivi delle Rete “Passaggi” e dell’Associazione SISUS, nonché il Comitato Tecnico Scientifico e le Redazioni dei due siti web, con il seguente

ordine del giorno

  1. Rapporti con la rete ministeriale LES;

  2. XI Convegno nazionale: linee programmatiche;

  3. Rapporto sulla situazione finanziaria della rete “Passaggi”;

  4. Programmazione attività nuovo anno sociale SISUS;

  5. Varie ed eventuali.

L’incontro si terrà a ROMA, presso il Bettoja Hotel Nord Nuova Roma, in Via G. Amendola, 3 (zona stazione Termini), Sabato 28 settembre 2013, a partire dalle ore 9,30, e con eventuale prosecuzione nel primo pomeriggio dello stesso giorno.

Il Dirigente Scolastico della scuola capofila della Rete “Passaggi”
(firmato: prof.ssa Paola Bruschi)

Il Presidente dell’Associazione SISUS
(firmato: prof.ssa Amelia Stancanelli)

 

 

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Riflessioni a margine dell'inizio anno scolastico

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Premessa

Le note che seguono hanno origine da una riflessione di questa fine d’anno scolastico, e dalla considerazione che spesso, anche tra noi colleghi, quando parliamo della scuola non sempre riusciamo ad intenderci. Sino a che ci si ferma alla denuncia degli aspetti negativi della situazione attuale tutti abbiamo qualcosa da dire, ma quando si tratta di criticare l’esistente non per consolarsi, ma per cambiare costruttivamente le cose, le cose si complicano. Usiamo chiavi di lettura così diverse che non ci riesce trovare una sintesi, o quando sembra che si sia trovata, la difformità dei comportamenti denuncia la sua natura precaria, non sufficientemente fondata. Naturalmente non penso di poter proporre io alcuna sintesi a-priori, ma vorrei riuscire a discutere seriamente (perché solo dalla discussione comune e dal confronto senza pregiudizi si può ricavare qualcosa di utile e condiviso) a partire da alcune questioni che a me sembrano essenziali. Inizialmente pensavo alla stesura di una semplice scaletta su alcuni concetti chiave. Ma evidentemente le cose erano poco chiare anche a me, visto che mi sono trovato a scrivere ben più di quanto avevo programmato, e solo su alcuni problemi. Credo che varrebbe la pena ampliare ulteriormente l’analisi sino a coinvolgere diversi altri aspetti della condizione della scuola oggi, in una sorta di “dizionario critico” per chi non si rassegna all’esistente e intende lavorare a cambiare radicalmente le cose. Le “voci” di questo dizionario richiederebbero molteplici competenze e il contributo di molti. Perché non proviamo a scriverlo?

 

Note di lettura

   Il punto 1 è una storia brevissima (direi telegrafica) della politica scolastica in Italia dalla riforma Gentile a oggi, utile a chi scrive per chiarire il senso del dibattito attuale sulla funzione della scuola.

   Il punto 2 riguarda la questione delle competenze in relazione ai contenuti dell’insegnamento.

   Il punto 3 propone  una interpretazione dei nodi problematici concernenti la relazione tra i termini (e i concetti) di educazione – istruzione – formazione, a partire dalla distinzione tra il valore d’uso e il valore di scambio del sapere. Come è evidente l’analisi è solo accennata, e richiederebbe (se questo tipo di approccio risulta utile) ulteriori approfondimenti.

   Il punto 4 riprende l’analisi sul primo biennio del LES e la nostra proposta di revisione dell’insegnamento delle Scienze umane nell’indirizzo.

   Il punto 5 si limita ad indicare le linee generali, competenze ed OSA di Scienze umane del secondo biennio e del quinto anno del LES,  su cui dovremmo lavorare intensamente in queste settimane, con una breve nota critica.

Angelo Morales

 

1. Quale scuola per quale società?

   Una seria riflessione sulla scuola non può limitarsi all’analisi dei tanti problemi settoriali che oggi l’affliggono, risultato di una pluridecennale incuria e dell’accanimento  controriformista degli ultimi governi, ma deve riferirsi alla funzione del sistema formativo in relazione alla situazione  attuale della società, partendo dall’ipotesi che un sistema educativo efficace non può che essere fondato su un’idea non estemporanea di società e di cultura. Continua a leggere »

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