Comunità civile, politiche sociali, mondo del lavoro

ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “Giovanni da San Giovanni”
LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SCOCIALE
CLASSI QUARTE: STAGE FORMATIVO E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

chaplin

 

1.1 Denominazione progetto

Comunità civile, politiche sociali, mondo del lavoro

 

 

1.2 Responsabile progetto: Grazia Ammannati

 

 

 

1.3 Analisi dei fabbisogni

ll Liceo delle Scienze umane, dall’inizio del riordino scolastico, è giunto al quarto anno, conclusivo del secondo biennio.

L’Opzione Economico-sociale costituisce un’interessante novità nel sistema scolastico italiano e rappresenta un’importante opportunità di potenziamento, a livello liceale, di un percorso educativo incentrato sul dialogo e sull’integrazione costruttiva nell’ambito delle Scienze umane e sociali, in particolare fra l’Antropologia, la Sociologia, la Psicologia, il Diritto, l’Economia, la Statistica ma favorendo l’interazione indispensabile con le altre discipline.

Si intravede la possibilità di procedere verso l’auspicato superamento della divisione tradizionale fra aree culturali e materie diverse, lanciando un ponte fra discipline umanistiche, scientifiche e sociali.

Lo scopo primario rimane quello di delineare un nuovo modello pedagogico e didattico volto a formare un cittadino consapevole e responsabile, in grado di comprendere le trasformazioni in atto e attrezzato a interpretarle e controllarle criticamente: una persona capace di partecipazione attiva e scelte autonome.

Nel nostro Istituto il Liceo delle Scienze Umane si inserisce nella tradizione ricca e consolidata del Liceo Socio-psico-pedagogico e del Liceo delle Scienze sociali e intende recuperarne i punti forti e caratterizzanti nell’ottica della valorizzazione di esperienze proficue e significative.

Lo Stage formativo, che distingueva in senso progettuale e operativo il Liceo delle Scienze sociali aprendo un dialogo strategico fra scuola e enti pubblici e privati di tipo culturale, politico, amministrativo, giuridico, sanitario del territorio, può diventare per l’Opzione economico-sociale un momento fortemente distintivo e qualificante. In essa lo Stage assume un ruolo di primo piano e un valore fondante per un approccio attivo e consapevole alla conoscenza, coniugando i saperi in una dimensione teorico-pratico-operativa e sviluppando l’attitudine alla problematizzazione, alla programmazione e alla ricerca.

In questa prospettiva acquista una valenza determinante la metodologia dell’Alternanza Scuola-Lavoro.

La normativa attuale ha esteso ai Licei la possibilità di intraprendere questa pratica. I riferimenti di legge al riguardo sono i seguenti:

  • Legge 24 giugno 1997, n.196, art. 18 "Norme in materia di promozione dell'occupazione"
  • Legge 28 marzo 2003, n. 53, art. 4 “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale”
  • Decreto Legislativo n. 77 del 15 aprile del 2005
  • D.P.R. 15 marzo 2010, n.89, art. 2 Regolamento sul riordino dei licei

Il tema su cui strutturare le attività di Stage e i gruppi di Alternanza previste per le classi del secondo biennio verterà sulle Politiche sociali. Si prevede di affrontare possibilmente anche il mondo del lavoro, con particolare attenzione alle realtà di tipo giuridico-legale, e, successivamente, la politica e l’organizzazione dello Stato.

L’argomento delle Politiche sociali rappresenta un ambito basilare nel campo di studi del nostro liceo e si lega in modo pertinente al programma stabilito. Gli studenti hanno dimostrato nel percorso scolastico precedente interesse e sensibilità per le questioni inerenti la vita sociale e civile, manifestando volontà di comprendere i meccanismi che regolano i rapporti umani, politici, economici all’interno della comunità e capacità di analisi critica nell’osservazione della realtà contemporanea locale e globale.

Si tratta di delineare un percorso che, a partire dalla definizione degli imprescindibili diritti civili, sociali e politici, dalla descrizione dello sviluppo storico dello stato sociale e la classificazione dei principali sistemi di Welfare e delle politiche previdenziali, assistenziali e sanitarie, fino alla considerazione della loro attuale crisi e all’affermarsi del Terzo settore o “privato sociale”, consenta la presa di coscienza di trasformazioni sostanziali e determinanti per il nostro futuro, inquadrandole e interpretandole alla luce dell’osservazione oggettiva dei fatti e delle conoscenze veicolate dalle discipline di studio.

Particolarmente importante e significativo per l’Indirizzo risulta in questo contesto integrare le attività di studio con la riflessione sugli aspetti legati al mondo del lavoro, sul piano storico, sociale, economico e giuridico.

Altro aspetto estremamente rilevante riguarda l’opportunità di favorire un’attitudine alla ricerca, promuovendo l’applicazione dei metodi e delle procedure conosciuti dal punto di vista teorico attraverso la Metodologia della Ricerca.

Il Progetto descritto parteciperà anche alla XXII edizione del Progetto Scuola&Lavoro promosso dalla Camera del Commercio di Arezzo per favorire l’incontro fra il mondo scolastico e il mondo del lavoro.

 

1.4 Obiettivi e destinatari

Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.

L' Alternanza Scuola–Lavoro rappresenta una metodologia didattica nuova che offre agli studenti la possibilità di “apprendere facendo”, di vivere la scuola in contesti diversi, in situazioni lavorative, alternando periodi di studio e di pratica, superando la concezione della classe come esclusivo luogo di apprendimento e la separazione fra il momento teorico e quello applicativo.

Tale modalità di realizzazione del percorso formativo deve essere progettata e attuata dall'Istituzione scolastica in collaborazione con le Strutture, le Organizzazioni, le Agenzie, gli Enti del territorio, nella prospettiva della realizzazione di un progetto formativo unitario di cui si condividano la definizione dei bisogni, la progettazione curriculare, l’erogazione del percorso formativo e la valutazione.

La combinazione di preparazione scolastica e di esperienze assistite in un contesto di lavoro consente agli studenti di acquisire conoscenze e abilità, individuare attitudini e sviluppare una professionalità.

Nell'Alternanza Scuola-Lavoro esperienza di Stage è un elemento costitutivo che deve essere programmato e strutturato all’interno del percorso di formazione presupponendo la possibilità di passare in modo intermittente e reiterato dai periodi in aula a quelli nelle strutture individuate.

Gli studenti delle classi Quarte del Liceo delle Scienze Umane Opzione economico-sociale saranno impegnati in attività di osservazione, preparazione, progettazione frequentando regolarmente durante l'anno scolastico le attività didattiche curricolari in aula e svolgendo esperienze pratiche in orario pomeridiano nelle sedi delle organizzazioni di riferimento. Si ipotizza tuttavia anche di effettuare una parte minima delle ore di alternanza durante la mattina.

Si definiscono pertanto come obiettivi prioritari:

  • favorire la progettazione autonoma da parte degli alunni di attività di Stage, con la scelta di un campo di indagine e la definizione di un piano per la ricerca;
  • rafforzare la capacità progettuale e organizzativa nel lavoro individuale e di gruppo;
  • stimolare la capacità di ragionamento critico e di giudizio autonomo, in funzione di una partecipazione consapevole e responsabile alla vita sociale, culturale, civile, politica ed economica;
  • favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  • arricchire la formazione acquisita dagli studenti nei percorsi scolastici e formativi, con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  • attuare modalità di apprendimento flessibili che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;
  • realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con le istituzioni del territorio e il mondo del lavoro;
  • correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Nello specifico del tema scelto:

  • promuovere l’apprendimento attivo in situazione reale;
  • favorire la conoscenza della realtà del proprio territorio attraverso l’interazione con enti e istituzioni nell’ambito delle politiche sociali: uffici comunali, strutture private, associazioni di volontariato;
  • stimolare l’analisi dei bisogni e l’individuazione delle risorse in collaborazione con agenti esterni alla comunità scolastica;
  • facendo riferimento ai principali Comuni del Valdarno: SAN GIOVANNI, MONTEVARCHI, FIGLINE, TERRANUOVA, conoscere sia sul piano teorico sia pratico:
    • il Sistema Assistenziale, Previdenziale e Sanitario Pubblico,
    • Le Strutture private di Assistenza e di Intervento,
    • i Centri di Assistenza privati,
    • le Agenzie formative,
    • le Cooperative sociali,
    • le Associazioni di Volontariato.

 

Organizzazione del lavoro

 

CLASSE TERZA 

Attività svolte durante lo scorso anno scolastico:

  • Fase di orientamento per la conoscenza delle organizzazioni esterne nella loro realtà di rapporti, strutture, finalità, cultura, collocazione.
  • Contatti con esperti e responsabili di istituzioni nell’ambito dei settori indicati.
  • Partecipazione a conferenze e convegni sui temi oggetto dello stage.
  • Studio di testi specifici sulle questioni e sugli argomenti delineati.
  • Analisi, commenti, rielaborazione individuale e collettiva.

Durante la Terza il lavoro è stato svolto secondo un approccio prevalentemente osservativo e conoscitivo, di tipo propedeutico-orientativo.

Gli studenti, grazie ad accordi stabiliti fra il nostro Istituto e varie Organizzazioni del territorio valdarnese, hanno effettuato esperienze di studio e di laboratorio sia a scuola sia presso istituzioni pubbliche e private, usufruendo del contributo fondamentale di esperti e referenti dei diversi Enti.

Le attività si sono svolte durante tutto l’anno scolastico nei momenti opportuni e possibili.

 

Incontri teorici

  1. Lunedì 11 febbraio - Lo Stato e la garanzia dei Servizi Sociali, Relatore: Damiano Bettoni, Vicesindaco-Assessore Comune San Giovanni V.no
  2. Giovedì 14 febbraio - Regione e Servizi Sociali. Ruolo della Regione nell'organizzazione e programmazione dei servizi sociali, Relatori: Mara Mammuccini, Dirigente Area Servizi alla Persona Comune Terranuova B.ni (L’incontro si è svolto con Monica Cellai, Assistente Sociale del Comune di Terranuova B.ni); Danilo Sbarriti, Assessore Comune Figline V.no (Comuni Terranuova B.ni e Figline V.no in quanto due territori e due organizzazioni diverse).
  3. Lunedì 25 febbraio - Territorio e servizi sociali (a), Istituzioni, Relatori: Anna Domenichelli, Direttrice ASL e Maurizio Viligiardi, Sindaco di San Giovanni V.no, Presidente della Conferenza Sindaci
  4. Mercoledì 27 febbraio - Territorio e servizi sociali (b), Istituzioni (Terzo Settore: Cooperative e Associazioni), Relatori: Giovanni Rossi, Assessore Comune Montevarchi, e Lia Vasarri, Responsabile Servizi Sociali Comune Montevarchi).

 

Attività extracurriculari nell’ambito delle attività previste in funzione dello Stage

Visite guidate pomeridiane (facoltative ma fortemente consigliate):

  • Martedì 9 aprile - Ottavo Giorno – Montevarchi.
  • Martedì 16 aprile - Il Veliero - San Giovanni V.no.
  • Venerdì 19 aprile - Nuovi Orizzonti – Montevarchi.
  • Lunedì 22 aprile - RSA - San Giovanni V.no.
  • Lunedì 29 aprile - Il Cerchio – Montevarchi.
  • Mercoledì 8 maggio - ASP Martelli – Figline V.no.
  • Giovedì 9 maggio – Officina 0 “Oggi cucino io…” – Terranuova B.ni.

Nell’ambito delle attività di Stage sono stati promossi alcuni laboratori, in linea con le questioni legate alle politiche sociali, a cui gli alunni hanno partecipato su scelta volontaria.

 

CLASSE QUARTA

Ambito di intervento:

Tutti gli Enti visitati lo scorso anno scolastico costituiscono un interessante luogo di esperienza per gli studenti che hanno dimostrato interesse e volontà di partecipazione in ogni occasione di incontro e di laboratorio.

Quest’anno riteniamo opportuno concentrare maggiormente la nostra attenzione sulle Strutture di Assistenza agli anziani, sia per quanto riguarda l’aspetto organizzativo e ricreativo, sia sul piano burocratico-amministrativo.

Nei Comuni di riferimento si trovano RSA, ASP, Case di Riposo che possono accogliere gli alunni e consentire loro un’esperienza concreta con queste realtà oggi particolarmente importanti e necessarie per la tutela della popolazione anziana.

Fase formativa iniziale e/o in itinere:

  • Incontri con responsabili politici e amministrativi, con operatori e specialisti impegnati presso le Strutture e gli Enti coinvolti nel lavoro di alternanza.
  • interventi di docenti universitari su questioni inerenti l’oggetto di studio e le fasi di esecuzione del progetto (Sociologia, Psicologia, Storia, Glottologia, …).
  • Fase di inserimento nei processi di lavoro:
  • osservazione di modelli organizzativi di lavoro (organigrammi, ruoli e funzioni), delle modalità operative delle aree di attività (processi) e introduzione, guidati, nelle fasi e nei ruoli lavorativi; partecipazione attiva a esperienza di alternanza presso le istituzioni di riferimento.
  • Elaborazione di un progetto e di un piano di lavoro e di intervento.
  • Organizzazione, presentazione e diffusione del lavoro svolto, attraverso elaborati cartacei e prodotti multimediali.

 

Obiettivi

  • Instaurare un contatto diretto con gli ospiti delle Residenze e prendere coscienza delle loro esigenze.
  • Conoscere gli aspetti organizzativi per la predisposizione delle attività di ricreazione e di assistenza.
  • Comprendere l’esistenza di un impianto burocratico-amministrativo per la gestione logistica ed economica dell’impresa.
  • Progettare attività di intrattenimento e di condivisione improntate alla valorizzazione dell’esperienza e della storia degli anziani.
  • Favorire la valorizzazione delle loro potenzialità e delle loro competenze in funzione della ricostruzione di un vissuto e della conservazione di un patrimonio di memorie e di abilità.
  • Promuovere iniziative di recupero, conservazione e difesa di conoscenze, informazioni, valori, abilità di cui sono custodi preziosi gli anziani di ogni società.
  • Pianificare modalità di apertura alla comunità e di contatto con i cittadini per la diffusione dei risultati prodotti, attraverso occasioni di incontri pubblici nei quali presentare i materiali realizzati (raccolte di interviste, testimonianze, documenti, reperti, mostre, dimostrazioni di lavori e tecniche artigianali sempre meno diffuse).
  • Utilizzare e applicare le tecniche di ricerca quantitativa e qualitativa per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati.

 

Collegamenti interdisciplinari

Approfondimenti sul tema del LAVORO attraverso l’ECONOMIA e il DIRITTO, la Storia, la Statistica e le altre Discipline dell’Indirizzo.

 

Obiettivi:

Conoscere le forme del lavoro nel passato (e nel presente) nel territorio del Valdarno attraverso i loro protagonisti.

L'importanza del lavoro, del diritto, della sociologia e della storia ad esso connessi, inizia con la rivoluzione industriale del XVIII secolo. Da allora, l'interesse per capirne il funzionamento, il cambiamento e gli effetti non è mai diminuito e oggi, in questa fase di svalutazione della dimensione umana del lavoro, è quanto mai importante conoscere cosa rappresenta nella nostra realtà per capire meglio l'attuale cambiamento in corso.

Le giovani generazioni hanno bisogno di apprendere direttamente dagli interessati la dimensione del lavoro nella storia locale e nazionale, attraverso la narrazione e la spiegazione del contesto storico e sociale. Il recupero della memoria assume in tal modo un'importanza fondamentale per gli anziani, che diventano insegnanti, guide e fonti di sapere, e per gli studenti che apprendono la realtà economica, sociale e storica in modo non convenzionale e diretto.

Nella prospettiva delle considerazioni sopra riportate, il nostro Istituto intende stabilire una collaborazione basata su un accordo con le Strutture Pubbliche di Residenza per anziani al fine di realizzare un’esperienza e un'indagine condotte dalle classi quarte del Liceo Economico-sociale.

L’indagine in questione scaturisce come momento significativo per la realizzazione e il completamento degli obiettivi proposti nel precedente punto 1.4.

Oggetto dell'indagine è il recupero della memoria degli anziani ospiti delle varie strutture ricettive del Valdarno riguardo alle esperienze nel mondo del lavoro sia dirette sia indirette (familiari, amici e conoscenti) avvenute alcuni decenni fa e successivamente sistematizzate, analizzate e discusse dagli studenti insieme ai docenti e ai protagonisti narranti.

I risultati dell'indagine saranno raccolti in un documento accessibile, facilmente comprensibile e ricco di approfondimenti utili per elaborare delle riflessioni nel campo sociale, economico, giuridico e storico riguardo al Valdarno e al contesto nazionale. Da valutare la possibilità di girare un video con alcune interviste per rendere più immediata ed efficace la narrazione.

A conclusione dell'indagine è prevista una presentazione del lavoro svolto con il coinvolgimento dell'Istituto scolastico, dei residenti delle strutture, dei loro familiari, dei rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e della comunità locale.

 

Obiettivi specifici:

Fondamentalmente il progetto ha lo scopo di fare acquisire agli studenti una conoscenza del lavoro nel Valdarno. La conoscenza e la consapevolezza delle forme di lavoro del passato deve essere posta in relazione con le forme attuali del lavoro e i conseguenti cambiamenti sociali che si sono verificati. L’obiettivo principale è comprendere “Chi eravamo e chi siamo diventati attraverso il lavoro”.

 

Elemento indispensabile sarà la fattiva collaborazione fra i soggetti protagonisti del progetto, gli anziani e gli studenti che, attraverso lo scambio di vissuti diversi e distanti ma in continuità e dipendenza, potranno giungere insieme a comprendere meglio le reciproche realtà, a interpretarne cause ed effetti, eventi e condizioni passati e presenti, nell’ottica anche di una visione più oggettiva delle possibilità future.

 

Collaborazioni

In questo contesto appare estremamente interessante prospettare la collaborazione con docenti universitari per approfondimenti e riflessioni specifiche, di tipo storico, sociologico, antropologico, economico, giuridico, linguistico-glottologico su vari aspetti delle questioni affrontate.

Particolare importanza assume la possibilità di organizzare incontri di formazione con esperti di Metodologia della Ricerca riguardo all’applicazione delle tecniche di raccolta e di analisi dei dati secondo parametri qualitativi e quantitativi.

Appare interessante, riguardo al punto precedente, prevedere anche la collaborazione con le classi Quinte del Liceo Socio-Psico-pedagogico in funzione della preparazione di strumenti per la realizzazione pratica della Ricerca (questionari, interviste, procedure operative).

 

 

1.6 Monitoraggio e valutazione

Lo stage comprende una parte teorica di ricerca sui contenuti e sulle problematiche relative all’argomento prescelto e un momento di progettazione nel quale sarà predisposto un piano di intervento con un progetto operativo.

Le materie direttamente coinvolte sono Scienze sociali, Diritto/Economia, Storia, Italiano, Matematica, Statistica ma tutte le discipline devono partecipare con un contributo significativo nell’ottica della interdisciplinarietà e per consentire l’organizzazione e la realizzazione delle attività di Stage e di Alternanza.

La valutazione delle attività svolte sarà effettuata in itinere nelle singole discipline e alla fine con la produzione di elaborati di sintesi e la loro diffusione.

In questa indagine qualitativa è assai complesso individuare i parametri per misurare i risultati in modo oggettivamente efficace.

In primo luogo, la fase del monitoraggio sarà realizzata dalla rilevazione dei dati sulle presenze degli studenti che saranno registrate tenendo conto della regolarità, costanza e puntualità. Insieme alla rilevazione delle presenze sarà richiesta a ciascun studente una partecipazione attiva e costruttiva da monitorare con una serie di valutazioni da parte del personale della struttura e dei tutor dell'istituto scolastico.

Il monitoraggio sui risultati infine potrà avvenire attraverso un giudizio di soddisfazione/utilità espresso (ad es. un semplice e breve questionario) dagli anziani, dal personale della residenza e dai referenti dell'amministrazione comunale interessata.

A fine anno scolastico è previsto il monitoraggio da parte dell’Indire.

 

1.7 Documentazione e diffusione dei risultati

Si prevede l’uso di testi, statistiche, materiali multimediali e relazioni di esperti.

Saranno realizzati un progetto operativo iniziale e relazioni di sintesi del materiale elaborato.

I dati saranno raccolti attraverso semplici tecniche di ricerca (interviste, questionari) e rielaborati secondo le procedure della ricerca quantitativa e qualitativa.

 

1.8 Durata

Le attività di Stage si svolgeranno durante tutto l’anno scolastico nei momenti ritenuti opportuni e possibili; le esperienze pratiche si attueranno in orario preferibilmente e prevalentemente pomeridiano nelle sedi delle organizzazioni di riferimento. Si potrebbe ipotizzare anche l’interruzione di una settimana o di qualche giorno delle attività didattiche per consentire la partecipazione intensiva allo Stage di Alternanza.

Sono previste uscite didattiche, incontri con esperti, elaborazione dei materiali, produzione di documenti finali.

 

1.9 Risorse umane

  • Docenti Responsabili del Progetto: Grazia Ammannati, Cristina Ermini.
  • Docente Coordinatrice: Stefania Colzi.
  • Docenti Matematica e Statistica per la rielaborazione dei dati raccolti.
  • Docenti delle varie discipline (attività di stage e tutoraggio).
  • Esperti e Operatori delle Organizzazioni coinvolte nel progetto di Alternanza: colloqui, interviste, confronto con gli alunni nella fase teorica-organizzativa; tutor nella fase operativa.
  • Docenti universitari di discipline attinenti alle attività progettate (Sociologia, Psicologia, Storia, Diritto-Economia, …); esperti di Metodologia della Ricerca per la formazione teorica specifica e l’applicazione pratica delle procedure di indagine.
  • Docenti di Metodologia della Ricerca delle Quinte del Liceo Socio-psico-pedagogico per la collaborazione nella costruzione e nell’applicazione di procedure di ricerca.

 

2.0 Beni e servizi

  • Laboratorio di informatica e materiali occorrenti, telecamera, macchina fotografica, fotocopie.
  • Uso del pullman o di mezzi pubblici per uscite presso Enti, Uffici e Strutture coinvolti.

 

 

 

IL RESPONSABILE DEL PROGETTO Grazia Ammannati

13 ottobre 2013