Importante confronto sull'Europa nel cambiamento dell'ordine mondiale

 

Il Convegno muove dalla consapevolezza che il quadro lacerato che si presenta nelle grandi aree vicine all’Unione Europea (Est Europa, Medio Oriente, Africa), richiede un approccio fondato su una lucida coscienza storica e politica che i conflitti, che si sono prodotti e si sono sedimentati,  rendono difficile pensare ad un ritorno all’ordine precedente.

Occorre al tempo stesso uscire dalla logica degli “imperi”, che quasi giustifica le aspirazioni di alcune élites o dei governi come fossero dati culturali profondi e identitari di interi popoli.
La realtà impone uno sforzo di tessitura di visioni di lungo periodo, capaci di delineare non solo la sospensione o la fine dei conflitti armati, ma una cornice politica di sviluppo, nella quale le tensioni possano essere governate.
L’esigenza di perseguire questi obiettivi in uno scenario così profondamente mutato e incerto dal punto di vista dei punti di riferimento internazionali richiede uno sforzo di evoluzione dell’assetto interno dell’UE.
Occorre che le istituzioni comunitarie abbiano la forza e il mandato chiaro a sviluppare queste politiche nell’interesse di tutta l’Unione.
 
Questo il programma dei lavori :