MARANZA BULLI E QUANT’ALTRO
Inviato da Vincenzo Andraous il Sab, 15/11/2025 - 20:47
Non c’è giorno in cui una donna non venga offesa, umiliata, uccisa dal prepotente incompetente umano di turno. Non passa settimana che un giovanissimo non venga preso di mira a gomitate e finanche a coltellate perché educato, gentile, erroneamente inteso più debole, più fragile, differente nei modi e negli atteggiamenti. Drappelli sconclusionati di adolescenti imbizzarriti mettono a soqquadro quartieri e periferie, lo fanno con metodo, senza batter ciglio, come se il dolore non fosse un disfacimento, la creazione di un recinto dove tutto può essere condiviso, dunque anche le cose più inaccettabili. >> leggi tutto


Un altro ragazzo impiccato alle sbarre dell’indifferenza, un altro, un altro ancora. L’impressione che se ne ricava da questa inesauribile macelleria silente, è che qualcuno voglia combattere il mostro del sovraffollamento con un suicidio oggi e domani pure. Incredibile? Quando parliamo del pianeta sconosciuto, della sua esplosiva condizione di violenza e illegalità imposta, a molti viene in mente di indicare la cima di un iceberg, invece a ben pensarci è l’opposto e il suo contrario. Alla luce c’è proprio la teatralità di un avamposto della legalità costretto a una torsione così innaturale e quindi a una drammaticità che aggrava la ricerca di sicurezza e umanità nel recupero della persona detenuta, perché comunque di persone stiamo parlando.