A cura della professoressa Orsolini la sintesi del secondo incontro

I sentimenti dell’apprendere e la ricerca di nuove pratiche a scuola

Margherita Orsolini e Luca Spegni

 Il corso di formazione per insegnanti - organizzato da Sisus (Società italiana di scienze umane e sociali) “Perché la scuola oggi?” - è stato l’occasione per condividere una riflessione sulla motivazione allo studio.
La prima parte di questo articolo, scritta da Margherita Orsolini, utilizza alcuni contributi delle neuroscienze, della psicologia dello sviluppo e dell’educazione, e della psicoanalisi per condividere alcuni concetti che possono influenzare positivamente l’esperienza di insegnamento.
L’ultima parte dell’articolo, scritta da Luca Spegni, riporta alcuni dati di un’indagine esplorativa svolta con un gruppo di studenti.
 
Come vedrete, i dati dell’indagine esplorativa esposti nella seconda parte dell’articolo, confermano ciò che si è scritto da più parti: gli studenti non vivono bene a scuola. I motivi non possono essere compresi però soltanto analizzando le fragilità psichiche degli adolescenti, o il mancato supporto motivazionale della famiglia. Il modo in cui si studia a scuola, e la percezione che molti contenuti dello studio non servano a mettersi in rapporto con il mondo attuale, contribuiscono sostanzialmente al malessere degli studenti.
 
Riflettere sulle motivazioni è un primo passo che può forse aiutare i docenti a identificare contenuti e metodologie didattiche più coinvolgenti, e a costruire una relazione insegnante-studenti che includa i sentimenti dell’apprendere, dell’esplorare, del conoscere e del conoscersi.
 
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